Visualizzazione post con etichetta Tutorial. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tutorial. Mostra tutti i post

venerdì 10 settembre 2010

Come creare un segnalibro. Misure e colori.

0 commenti

Pochi e semplici passaggi per creare un interessante segnalibro con Photoshop

Il lavoro che ho realizzato è destinato all'edicola cartolibreria Re-Mix di Caprarola di Forieri Emanuela e Rosaria.

E' probabile che il tutorial che segue possa non combaciare con l'attività che volete pubblicizzare, ma sono sicuro che con un pò di fantasia troverete le giuste immagini ed i colori più adatti.

Cominciamo...




domenica 21 marzo 2010

Creare uno scenario spaziale con Photoshop - Parte 01

0 commenti

Stelle, Nebulose e Pianeti in due Tutorial

Nel mio ultimo lavoro, ormai quasi agli sgoccioli, sto rappresentando uno scenario spaziale.
Inizialmente avrei dovuto strutturarlo con 3D Studio Max, ma la semplicità dell'elaborazione e gli ottimi risultati che si hanno, mi hanno convinto ad utilizzare il buon vecchio Photoshop.

Questo tutorial sarà diviso in due giornate in cui spiegherò come realizzare un paesaggio stellare, per poi passare alla realizzazione di pianeti e satelliti.

Pronti?? Partiamo...





mercoledì 6 gennaio 2010

Come sincronizzare al meglio audio e video con Adobe Flash CS4

2 commenti


Un altro problema che mi ha fatto non poco faticare è stato quello di sincronizzare al meglio audio e video in un'animazione .fla.

Nelle vecchie versioni di flash, almeno da ciò che ricordo, bastava inserire un preload che caricasse tutto il filmato ancor prima che partisse, mentre solo dalla CS4 c'è bisogno di effettuare alcuni accorgimenti molto semplici.

Tecnicamente non so perchè questo accada, ma da quello che ho letto in giro per il web (Principalmente su Keyframer), ho capito che il bit rate di default in flash è di 16kbps. Quando, si pubblica un'animazione ed i suoni vengono compressi in questo modo, si presenta un ritardo notevole rispetto all'animazione video. Questa è una conseguenza che un buon animatore non può permettersi.

Ecco quindi come risolvere il problema:

1)
Assicuratevi che le proprietà del sync del file audio presente sull'animazione, sia impostato su "Stream".

2)
Andate su "File/Publish settings" e fate clic sulla scheda "Flash".  
Dove vedete scritto "Audio stream" cliccate su "set".


























3)
Nella finesetra "Sound Settings" appena apparsa, cliccate sul menù a tendina "Bit rate" ed aumentate il valore di questi.
Personalmente ho utilizzato un buon 32kbps.
L'importante è non eccedere altrimenti vi troverete di fronte ad un'animazione molto pesante.
















4) 
Compilate il tutto e pubblicate on line.

In questo modo il problema dovrebbe risolversi.

Per qualsiasi spiegazione non esitate a contattarmi.




domenica 15 novembre 2009

Parte 3 - IL COMANDO DROPLET - Impariamo i comandi di automazione di Photoshop

0 commenti

Ultima lezione sui comandi di automazione di Photoshop.
Se state leggendo per la prima volta questo blog e siete interessati al post, vi consiglio di dare uno sguardo anche alle due precedenti lezioni:
- Parte 1 - LE AZIONI
- Parte 2 - IL COMANDO BATCH

Che cos'è il comando Droplet? Cosa ha di differente rispetto al Batch?
Con questo potrete applicare un'azione su una o più immagini, se non su un'intera cartella di foto con una sola operazione. Una volta creato il droplet basterà trascinare i files o la cartella che si intende modificare nell'icona del droplet per far si che l'azione venga applicata automaticamente.

Nel menù "File/Automatizza" trovate il comando "Droplet".
Come noterete, anche questa finestra è divisa in tre sezioni:
- Save droplet In
- Play
- Destination

Considerando sempre la vostra bellissima azione di ridimensionamento file (Precedentemente creata..), andiamo a dropplettarci qualche files.








Su "save droplet In", scegliete il percorso in cui intendete salvare il file esecutivo del droplet.
Consiglio vivamente di salvarlo nella stessa cartella dei file che dovete trasformare in modo da non aprire 10.000 finestre successivamente.

Sezione "Play" e "Destination"

















Queste due sezioni sono le stesse presenti nel comando Batch.
Sulla sezione "play" scegliete l'azione da compiere, mentre su "destination" la cartella in cui verranno salvate le modifiche ed il nome da assegnare alle foto.

Tutto molto semplice. Cliccate su "Ok".

Ora facciamo qualche passo indietro.
Ricordate dove avete salvato il file droplet? Bene.. se avete seguito il mio consiglio (Poi fatemi sapere quanti di voi l'hanno salvato nel desktop.. ) questo dovrebbe trovarsi vicino alle foto che intendete modificare.
Selezionate le immagini a cui volete applicare le modifiche e trasciniamole verso il file droplet.

Et voilà! Come per magia tutte le foto verranno modificate e salvate nella cartella scelta precedentemente.

Per qualsiasi informazione sui comandi di automazione e non solo, non esitate a contattarmi.
A presto!




Parte 2 - IL COMANDO BATCH - Impariamo i comandi di automazione di Photoshop

0 commenti

Vi siete esercitati con le azioni di Photoshop?
Oggi stranamente sono mattiniero.. forse mi premeva continuare le lezioni iniziate ieri?!?
Tutt'altro, credo di aver mangiato pesante.
Comunque ne approfitto per spiegarvi un nuovo comando di automazione:

Il batch
Nel menù "file/Automatizza" trovate il comando "Batch".
Questo vi permette di sfruttare le azioni precedentemente create e salvare un gruppo di immagini da una cartella ad un'altra, con tutte quelle modifiche che prima avreste dovuto applicare foto per foto.

Facciamo una prova insieme.
E' importante a priori avere un'idea chiara del tipo di modifica che dovrete applicare alle foto, utilizzando o creando quindi un'azione da implementare successivamente nel batch.

La finestra batch, come vedete è divisa in tre sezioni:
- Play
- Source
- Destination









La sezione "play" vi permette di scegliere delle azioni già esistenti.
"Set" è il nome della cartella in cui è presente l'azione che desiderate utilizzare, mentre "Action" comprende tutte quelle azioni esistenti nel box omonimo.

Selezionate l'azione.











Nella sezione "Source" è possibile scegliere la cartella d'origine in cui sono presenti le immagini da modificare.
Vi consiglio di cliccare su "Include All Subfolders", questo vi permetterà di includere tutte le sottocartelle nel salvataggio.
Le altre funzioni, vi permettono inoltre di ignorare il comando "apri" della foto, di sopprimere le opzioni di apertura di un file e le avvertenze sui profili dei colori.














Arriva il bello!
Su "destination" potrete scegliere tra "Save and close" e "Folder". Questi due comandi vi permettono rispettivamente di salvare le foto nella cartella d'origine oppure su un'altra cartella a scelta.
Cliccate su "Choose" e scegliete la cartella in cui volete applicare l'azione di ridimensionamento.

Prima di applicare il batch è necessario però nominare le vostre foto in modo da avere un archivio ordinato e professionale.

Come vedete su "File Naming" sono presenti sei campi di testo separati tutti da un "+".
Su ognuno di questi avete la possibilità di inserire un nome (Che sarà uguale per tutte le foto salvate) o una direttiva preimpostata (Come ad esempio un numero che incrementerà di foto in foto), senza tralasciare ovviamente e per ultimo, la parola "extension" ovvero l'estensione del file.


Come nominare le foto:
Nel primo campo di testo scrivete "file_ridimensionato", nel secondo "1 Digit Serial Number" e nel terzo "extension"

Pronti? Cliccate su "Ok" e godetevi il risultato finale.




sabato 14 novembre 2009

Parte 1 - LE AZIONI - Impariamo i comandi di automazione di Photoshop

0 commenti

Una due giorni di lezioni in cui spiegherò cosa sono e a cosa servono i comandi di automazione di Photoshop.

A quanti di voi Photoshoppisti sarà capitato di dover applicare le stesse modifiche a grandi quantità di immagini?
Lunghe sessioni di lavoro passate ad inserire un semplice logo ad un'intera collezione fotografica o ridimensionamenti vari appliccati ad una cartella stracolma di immagini.

In questi casi capita di perdere tantissimo tempo e spesso, per colpa della noia o della stanchezza, si lascia il lavoro incompiuto.

Fortunatamente vengono in nostro soccorso tre funzioni di automazione che vi permetteranno di rendere il flusso di lavoro più veloce e immediato:
- Le azioni
- Il comando Batch
- Il comando Droplet

Cosa sono e come possiamo utilizzare le azioni?
Di certo non è un comando che vi terrà scollati dal monitor o che provvederà a lavorare per voi, al contrario vi permetterà di facilitare e velocizzare tutti quei processi fino ad ora lunghi e laboriosi.

Se non avete ancora aperto il vostro caro programmino di fotoritocco, vi invito a farlo e spostare lo sguardo verso le finestre di destra. Insieme al box "Storia" dovrebbe esserci anche quello delle "Azioni". In caso contrario, cliccate su "Finestra/Azioni".

Il box contiene già delle azioni di default, ma è inutile utilizzare quelle già fatte.
Lo scopo della lezione è capire come velocizzare il vostro lavoro.

Nella parte bassa della finestra "Azioni" noterete 6 pulsanti.
Da sinistra a destra:
Stop, record, play, create new set, create new action, delete.
Semplice no? I titoli parlano da soli, quindi avanti tutta.

Da dove si comincia?
Grazie all'esempio che segue, imparerete a creare un'azione di ridimensionamento di una foto .

Per prima cosa aprite una foto a caso e cliccate su "Create new action".












Nominatela "ridimensionamento foto" e associategli una "Function Key".
Queste non sono altro che degli shortcut, ovvero delle scorciatoie che velocizzeranno il processo d'azione.
La finestra vi da la possibilità inoltre di assegnargli un colore. Perchè non farlo?

Cliccando su "Record" (Scusate l'inglesismo ma il mio Photoshop è in lingua), ogni azione che compirete alla vostra immagine, verrà registrata.

Dal menù del "Programma", cliccate su "Image/Image size" o "Immagine/Dimensione immagine" per diminuire la dimensione della vostra immagine.
Confermate la modifica e cliccate sul pulsante "Stop" della Finestra azioni.

Facile? No, un gioco da ragazzi!
La vostra azione è bella e pronta. Non ci resta che provarla su un'altra foto.

Aprite una nuova immagine e assicuratevi che abbia più o meno le dimensioni iniziali di quella precedentemente modificata. Dalla finestra "Azioni" cliccate su "Play", et voilà... il gioco è fatto.
Ora non vi resta che prendere confidenza.

Ricordatevi sempre di tenere le vostre "Azioni" ordinate in appositi set o cartelle.
Per creare un nuovo set, cliccate sull'apposito pulsante.

Buon divertimento!




domenica 25 ottobre 2009

Effetto Tilt-Shift - Tutorial su come mettere a fuoco un oggetto o una persona

0 commenti

Prima di proporvi il nuovo tutorial, vorrei spiegarvi in pochi passaggi il tema di oggi.

Che cos'è l'effetto Tilt-Shift?
E' una tecnica nata nell'ambito della fotografia e permette, tramite l'utilizzo di lenti molto costose, di effettuare degli scatti con solo alcune parti dell'inquadratura messe a fuoco.

Perchè riprodurla con photoshop?
Come già anticipato, le lenti per la realizzazione di questa tecnica sono
molto onerose.
Con Photoshop è possibile riprodurre un effetto molto simile a costi minori e con risultati
ottimali.


Nel tutorial che segue, metterò a fuoco una persona.


1) Prelevate un'immagine dal web in cui ci siano più oggetti o più persone di cui uno o una in primo piano.

Se volete utilizzare la mia, potrete scaricarla dal seguente link:
- foto corridori
Dopo aver aperto la foto con Photoshop
, la prima cosa che dovrete fare da buoni grafici è duplicare l'immagine per conservare l'originale in caso di errori "fatali"!



















2) Attivate la modifica in modalità "maschera veloce".
Questa vi permetterà di mascherare un oggetto o una persona dalla selezione che dovrete apporre all'immagine.
Con il pennello nero, che dovrà avere all'incirca un livello di opacità del "60%" e di durezza del "0%", spennellate sopra la parte della foto che volete focalizzare.



















3) L'effetto che otterrete sarà simile a quello riportato di sotto.

Se notate che il colore rosso eccede rispetto al contorno della persona o dell'oggetto, invertite i colori (Tasto X della tastiera) visualizzabili nell'immagine precedente e cancellate utilizzando il colore bianco.

Al contrario, se vedete che non avete riempito a dovere, tornate ad utilizzare il colore nero.



















4) Finita questa operazione, disattivate la modifica in modalità "maschera veloce".
Questo vi permetterà di vedere la vostra selezione come l'immagine riportata sotto questo punto.
A scanso di equivoci, vi consiglio di salvare la selezione cliccando sul menù "Selezione/Salva selezione".



















5) Ora andate su filtri e cliccate su "Converti per filtri avanzati", in questo modo tutti i filtri selezionati verranno applicati senza perdere le proprietà originarie dell'immagine ed evitare quindi di effettuare delle modifiche distruttive.

Per finire, spostatevi su "Filtri/Controllo sfocatura".
Dopo aver impostato una sfocatura di circa 4px, cliccate su ok.



















Come noterete dal risultato finale della mia foto, dopo aver realizzato l'effetto "Tilt-Shift", ho continuato a giocare con le luci e con i livelli per rendere l 'immagine più suggestiva e accattivante.

Sbizzarritevi come meglio credete.

Per qualsiasi chiarimento contattatemi.




domenica 11 ottobre 2009

Flash CS4 - Effetto blur - Come sfocare un testo

0 commenti

In ufficio mi capita spesso di integrare nei miei lavori qualche animazione elaborata in flash.
Questo programma permette di creare dei movimenti e degli effetti interattivi che sono sempre d'impatto e trasformano il sito in una vetrina dinamica e con una propria personalità.
Sebbene si continui ad utilzzarlo sempre di più, la scelta che abbiamo adottato noi alla InfoMyWeb - Contograph è quella di adoperare flash per i menù e per brevi slideshow di foto, come introduzione o come parte integrante delle pagine.
La priorità è quella di lasciare testuali i contenuti, facilitando l'indicizzazione nei motori di ricerca.

L'altro giorno ho utilizzato per la prima volta i filtri.
Questi permettono di creare degli effetti (Ex. Blur, glow, drop shadow, bevel, etc... ), applicabili sia su clip grafica che su clip in movimento.

Il blur, ovvero l'effetto sfocatura, come dice la parola stessa, permette di sfocare un testo o un'immagine.

Tramite le proprietà del filtro si ha la possibilità di modificare l'effetto esteso secondo l'asse x, l'asse y (O entrambe) e la sua qualità.

Nel tutorial video che segue ho utilizzato Adobe Flash CS4 e ho applicato questo effetto su un testo.


Guarda questo video su youtube




domenica 26 luglio 2009

Come creare un'ombra in pochi minuti

0 commenti

Dopo l'interesse suscitato dal post riguardante il cambio di colore di un iride, oggi sono a presentarvi un nuovo tutorial che vi insegnerà in pochi passi a realizzare un'ombra di un qualsiasi oggetto o soggetto.

Per la realizzazione servirà un minimo di conoscenza delle funzioni principali di Photoshop, come ad esempio la trasformazione libera di una forma, trasformazioni in prospettiva e l'uso dei livelli.

Scarica l'immagine per provare il tutorial - Clicca qui


Per l'operazione ho scelto un'immagine dove il soggetto preso in considerazione è una bambina che cammina sulla riva del mare.

Come prima cosa selezionare accuratamente il soggetto, tenendo presente che più dettagli saranno tralasciati, maggiore sarà la possibilità che il risultato finale non sia realistico.
Personalmente ho utilizzato l'opzione "Polygonal Lasso Tool".
















Completata questa operazione, copiare quanto selezionato in un nuovo livello.
Questa sarà l'immagine che verrà utilizzata come ombra.


Specchiare in verticale il nuovo livello appena creato, utilizzando l'opzione "Edit / Transform / Flip vertical" e posizionare l'immagine in modo tale che la parte alta del nuovo livello sia adiacente alla parte bassa del livello principale.

Nota: "Fate attenzione a non specchiare l'intera immagine utilizzando l'opzione "Image / Rotate canvas / Flip canvas vertical"; è molto semplice confondersi perchè sono due modalità che apparentemente hanno la stessa funzione, ma che in realtà la prima è rivolta ai soli layer, mentre quest'ultima all'intero foglio di lavoro."

















L'operazione che andremo ora ad eseguire servirà a determinare l'esatto posizionamento del nuovo livello che andrà a determinare il risultato finale.
Per avere un buon risultato, dovrete calcolare approssimativamente (Qualora non fosse presente) dove è situato il sole. Questo vi servirà a capire non solo la posizione finale dell'ombra ma anche la sua lunghezza.
Come saprete più è alto il sole meno l'ombra è lunga e viceversa, man mano che il sole cala, l'ombra si allunga fino a sparire del tutto.

Trasformiamo quindi il nuovo livello utilizzando alternativamente le opzioni "Edit / Transform / Perspective" per modificare la prospettiva del'immagine e "Edit / Transform / Scale" per aggiustarne le dimensioni.

















Arrivati a questo punto non vi resta che scurire l'immagine, sovrapporla alla sabbia del livello principale e sfuocarla leggermente.

- Per prima cosa livellare il "layer" appena trasformato, cliccando su "Image / Adjustments / Levels... ". Il risultato dovrà essere un'immagine completamente nera.

- Spostatevi sulla tabella layer (Di solito presente sulla destra) e sovrapponiamo l'immagine al livello inferiore cliccando su "Soft light". Successivamente modificare a vostro piacimento il suo livello di opacità.

- Infine sfuocare il "layer" cliccando su "Filter / Blur / Gaussian blur" e modificare l'opzione "radius" a 1,3 pixels.

Il risultato finale, nel caso abbiate utilizzato l'immagine da me proposta, dovrà assomigliare all'esempio che segue.
















Quello che segue è il Tutorial video, utile a capire meglio i vari passaggi della lezione.


Guarda questo video su youtube

Ti è piaciuto questo post? Lascia un commento oppure clicca qui per vedere altri argomenti simili.




domenica 10 maggio 2009

Come cambiare o accentuare il colore degli occhi

0 commenti

Se è vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima è anche vero che photoshop è un luminoso raggio di sole che a volte riesce ad ostacolare la validità del famoso detto.
Perchè?

Di seguito vi propongo un tutorial che vi aiuterà non solo a cambiare il colore degli occhi ma anche (almeno in questo caso) l'espressione del soggetto preso in considerazione.


La prima cosa da fare ovviamente è cercare un'immagine che abbia una risoluzione alta in cui l'iride sia ben definito e magari con qualche riflesso.


Migliore è l'immagine altrettanto buono sarà il risultato finale.

Spesso e volentieri capita di ottenere immagini in cui gli occhi sembrino finti e dove la sostituzione dei colori generi un effetto velina che alteri il senso dell'immagine. Per tanto, prima di imbattersi in questo lavoro è necessario avere una foto con dei dettagli molto nitidi.

Selezionate l'iride con la "selezione ellittica" senza essere troppo precisi.
Successivamente create una maschera veloce (quick mask).
Il risultato darà, in primo piano la stessa immagine in cui il contenuto della selezione rimarrà invariato, mentre tutto ciò che lo circonda diventerà di colore rosso.
A questo punto, con un pennello nero ad opacità "100%", colorate la parte esterna all'iride se non rientra nel colore rosso o cancellate il colore in eccesso sopra l'iride.
Una volta fatta questa operazione tornate alla modalità "normale" (ovvero senza maschera) per ottenere una selezione dettagliata della parte che ci interessa.


Create un livello superiore a tutti e coloratelo come più preferite.
Nel soggetto da me scelto ho usato un blu.
Dopo di che usate la sovrapposizione "tinta" (hue) per amalgamare il livello del colore a quello sottostante (ovvero l'immagine). Il risultato che otterrete sarà simile a quella riportato qui di fianco.
Per incrementare i vari riflessi dell'iride, campiteli con un pennello bianco

di dimensioni "3px" o "5px" creando un nuovo livello.
Successivamente utilizzate una sfocatura gaussiana con un raggio di 4px.

A questo punto dovreste aver ottenuto un cambio totale di colore che potrete modificare a vostro piacimento.

Per esempio potreste metterlo ancora di più in risalto agendo sui livelli generali dell'immagine in background o addirittura aggiungendo un ulteriore colore che vada a creare nuovi riflessi in alcune parti dell'iride.

Per queste modifiche però lascio sfogo alla vostra fantasia di buoni grafici.

















Ti è piaciuto questo post? Lascia un commento oppure clicca qui per vedere altri argomenti simili.




 

Creative Commons License

Devilnax Blog by Cristian Nastasi is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Based on a work at www.devilnax.com.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://www.devilnax.com

.