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mercoledì 3 febbraio 2010

Spot Eni in Sand Animation - Emozionare con la sabbia

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Le opere di Ilana Yahav come modello comunicativo

Seguo la scia di Briblo e EcoWiki per commentare questo bellissimo spot pubblicitario realizzato da TBWA\Italia con l'indiscutibile abilità di Ilana Yahav ed i suoi disegni di sabbia.

Forme sinuose seguono l'onda ed il movimento delicato di due mani femminili: il leone che con la sua fiamma coinvolge l'intero mondo, più che far incontrare diversi popoli è segno di un rapporto globale e di internazionalità.

In pochi istanti il mondo si trasforma in un sole dando luce e spazio ad un'unica via percorribile ed utile, quella della ricerca.

Una via?? Ma quella non è una via ma una mano!

La mano di un uomo che tende la materia prima ad una ragazza distante solo pochi centimetri da lui.
Un gesto di fiducia e rispetto che si protrae in tutte le case degli italiani.


Incredibile come il paesaggio riesca a cambiare in così poco tempo. L'arte della Sand Animation non sta solo nel saper interpretare bene una determinata situazione, ma capire anche come passare da questa ad un'altra, senza alterare ed insospettire l'occhio umano.

Per conoscere meglio Ilana Yahav, vi consiglio di visitare il suo sito internet e i tantissimi video presenti su Youtube.

Ecco il video dello spot.


Guarda questo video su youtube




lunedì 12 ottobre 2009

Effetto Dragan - Fotografia e post produzione

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Girovagando su Internet ho trovato un filmato veramente interessante sull'elaborazione di una foto tramite effetto Dragan.

Il video ritrae l'emozione che può generare il lavoro del fotografo; gli scatti sono stati eseguiti per strada a persone povere e successivamente elaborate magistralmente in post produzione.

Anche in questo caso, l'effetto Dragan si conferma tra le più interessanti tecniche grafiche.

Un particolare ringraziamento a Walter Gargano che ha condiviso il video su Youtube.
Buona visione!


Guarda questo video su youtube




venerdì 25 settembre 2009

Street art - Disegnare sui muri

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Quante volte viaggiando in macchina o in treno ci cade l'occhio fuori dal finestrino e notiamo che proprio ai margini della strada, spesso troviamo disegni, simboli, firme, se non addirittura frasi ben precise, senza capire il motivo del perchè queste ci siano, tralasciando e non considerando il rispetto verso ciò che ci circonda e il patrimonio culturale del mondo.
Qual'è il reale motivo che porta queste persone a rovinare l'ambiente?

Possiamo considerare tutto ciò un'arte apprezzata, copiata e/o studiata?

Certo!

Spesso vengono chiamati graffiti, spesso disegni, altre volte scarabocchi, ma non consideriamo il fatto che anche in questo campo esistono regole e tecniche ben precise, stili differenti e artisti provenienti da tutte le parti del mondo.

Ciò di cui voglio parlarvi oggi è una tecnica che si avvicina moltissimo a quella da poco citata e prende il nome di street art.

Questa non è altro che una variante dell'arte del graffito, singolare e diversa nella sua realizzazione piuttosto che nel risultato finale.
Sebbene la prima sia realizzata per mezzo di spray, lo street art è una tecnica libera.
L'unico motivo d'incontro tra le due espressioni è l'ambiente in cui viene realizzato il disegno, scelto soprattutto per la sua vicinanza con il pubblico, di certo maggiore rispetto a quello presente in una galleria d'arte.

Presente da ormai trent'anni, l'arte della strada trova il suo maggior esponente in Banksy, un artista che in totale anonimato continua ad attirare e far parlare di se dalla fine degli anni ottanta.

Lo street art, come ogni altra arte è una forma di comunicazione che non condivido ma che riesce a trovare un suo collocamento grazie alla liberta di espressione scaturita e forse anche dalla sua illegalità.




domenica 12 luglio 2009

Trompe-l'œil

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Il Trompe-l'œil o "inganna occhio" è un'espressione che si è sviluppata nel periodo Barocco e consiste nel dipingere uno sfondo apparentemente reale (Es. strade, palazzi, finestre) su di una parete o su di una strada.

Un'arte grafica o un'illusione ottica, già presente nell'antica Grecia e Roma, dove un'immagine viene rappresentata in modo distorto, tale per cui il soggetto sia riconoscibile solamente guardando l'immagine da una posizione ben precisa.

Dal 2003 a Lodi l'organizzazione "PrimaLuce" organizza l'International Trompe l’oeil Festival, un evento di interesse artistico ed internazionale nel cuore della cittadina lombarda.

Ecco un esempio pratico:


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martedì 16 giugno 2009

Rendering

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Non molto tempo fa ho pubblicizzato un'iniziativa della Autodesk, "Fake or Photo", in cui l'utente era invitato ad indovinare se le immagini proposte nel sito fossero delle foto o delle rappresentazioni grafiche ben definite.

Nell'articolo ho usato la parola rendering, un termine molto ambito nella computer grafica.

Cos'è il rendering e a cosa può servire:
Questa parola indica un processo di identificazione di un'immagine che a partire da un'operazione matematica di una scena 3d, definisce non solo il colore di ogni punto dell'oggetto presente nel foglio di lavoro, bensì le sue ombre, i riflessi, la rifrazione, le trasparenze e via dicendo..

Da circa quarant'anni è utilizzato come un importantissimo oggetto di studio e ricerca.
Oggi viene utilizzato per la realizzazione di montaggio video/giochi per computer, simulatori, effetti visuali per film/serie TV, e visualizzazione di progetti.

In commercio esistono molti motori di rendering con cui effettuare questo tipo di processo, molti dei quali sono spesso implementati in programmi di grafica vettoriale tridimensionale e animazione, come ad esempio il noto 3ds Max.

Il processo di rendering in grafica tridimensionale è un'operazione tutt'altro che celere e richiede molteplici operazioni da parte del processore, per tanto se siete interessati ad iniziare a lavorare in 3d, assicuratevi di avere non solo un buon pc, ma anche tanta voglia di apprendere..

Nel video che segue, un valido esempio di rendering realizzato con 3ds Max.


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lunedì 18 maggio 2009

Hdr

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Vi è mai capitato di vedere delle foto (solitamente utilizzate come wallpaper), in cui sia la luminosità, sia i contrasti, sia i colori risultino spesso surreali e trasformino l'immagine in un quadro dall'aspetto a volte fantasy?

Questa tecnica, da cui discende anche l'effetto Dragan, viene chiamata HDR (High Dynamic Range) e viene utilizzata per rappresentare al meglio i valori di illuminazione sia sulle ombre sia sulle alte illuminazioni.
Per tanto la tecnica HDR è fondata sulla natura fisica della luce ed eseguita per rappresentarla come più si preferisce.

La prima persona che cominciò ad elaborare ed animare le immagini in HDR fu Paul Debevec, mentre il formato di memorizzazione è da attribuire a Gregory Ward.

Il processo che porta all'elaborazione di un'immagine HDR, inizia grazie all'utilizzo di una fotocamera.
Per avere dei calcoli di illuminazione in uno spazio più ampio, vengono scattate 3 o 4 foto in cui il livello di esposizione cambia, mantenendo invariata la posizione del soggetto o del paesaggio.
Il risultato per tanto darà più immagini con diversa intensità di illuminazione che successivamente verranno elaborate, accorpate e modificate a proprio piacimento.

Le immagini HDR vengono elaborate a 16 o 32 bit ed i software come "Photomatix" o "Qtpfsgui" vi aiuteranno sia nella conversione che nella regolazione dei livelli utili a trasformare la vostra foto in un vero e proprio capolavoro.

Per saperne di più vi consiglio (grazie al suggerimento di Come fare a.. ) un libro utile ad approfondire le tecniche del fotoritocco: "Effetti speciali per la fotografia digitale"

Di seguito una foto di Venezia da me elaborata inizialmente con "Photomatix" e successivamente ritoccata con "Photoshop Cs3".



Infine un tutorial validissimo di un bravissimo fotografo che seguo da qualche tempo:


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domenica 26 aprile 2009

Speed Painting.. Velocizzare la propria arte!

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Lo Speed Painting è un nuovo stile di disegno che da qualche anno ha spopolato il mondo del Web 2.0.
Non è altro che la rappresentazione di un’intera sessione di lavoro velocizzata in pochi minuti di video (dai 2 ai 10 max.). Le persone che usano questa tecnica solitamente disegnano con un normalissimo pc per mezzo di tablet, ma non mancano di certo gli artisti che creano opere su tela. Il tutto viene registrato o con programmi di “Screen-capture” o con normalissime videocamere.

Il risultato viene velocizzato e montato, magari con una musica adatta.

Su youtube sono migliaia gli utenti che si cimentano in questa tecnica.
Tra i più famosi troviamo:
- Nico di Mattia;
- Chris Scalf;
- Mathias Verhasselt;
- Manlio Noto.

Personalmente lavoro con il computer e mi registro con il software “Cam studio“. Questo programma permette la registrazione di un numero variabile di fotogrammi per secondi o minuti. Per il montaggio video può essere utilizzato “Adobe Premiere Pro“.

Per chi volesse promuovere i propri video e cominciare a farsi conoscere, vi invito a visitare "Paintblog".

Nel frattempo rifatevi gli occhi..


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giovedì 23 aprile 2009

E' il modello che fa la foto, non il fotografo..

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Vi è mai capitato quando guardate uno scatto, di notare giochi di luci, contrasti alterati comunque diversi da una qualsiasi altra foto?
Spesso e volentieri è "banale fotoritocco", altre volte invece è l'effetto Dragan a fare la differenza.
Questo prende il nome da un noto e bizarro fotografo polacco:
Andrzej Dragan.
La sua peculiarità non si limita solamente su un buono scatto..
Dopo un'accurata scelta del soggetto ed una buona foto, Dragan ne modica nettamente i colori, rendendola più cruda e drammatica.

Le principali caratteristiche di una foto "draganizzata" sono:
- Aumento del contrasto;
- Aumento della nitidezza di piccoli dettagli quali rughe e peli;
- Colore dell'incarnato alterato, solitamente verso il verdognolo o grigiastro.

Sostanzialmente un risultato lugubre e tutt'altro che roseo ma con effetti fantastici e sicuramente d'impatto.

Ecco un esempio:




 

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